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    October 27

    Si Gonfia La Rete Re-Mix

    Che sballo!!!!!!! Ma dove si trovano tifosi più belli e creativi di noi:

     
    October 26

    CUORE TINTO D'AZZURRO........GRAZIE POCHO

    di Andrea Piccolo

    Per chi era troppo piccolo quando diego faceva impazzire i napoletani, e finalmente ha trovato nel pocho un nuovo idolo.
    Per chi quando il pocho prende palla pensa a lui come una lama bollente e le difese avversarie come il burro.
    Per chi spera che non passi la palla quando la tiene tra i piedi.
    Per chi gli giustifica tutto, anche quando sbaglia.                     Per chi quando lo vede in quelle zone del campo con 5 uomini davanti e pensa: "e adesso che fa?"...e dopo poco tutti e 5 sono alle sue spalle.
    Per chi lo mette sempre capitano al fantacalcio perchè lui è "loco" e nessuno lo può fermare.
    Per chi vorrebbe averlo al fantacalcio per metterlo capitano.
    Per i papà che adesso stanno riavendo il piacere di vedere una partita del Napoli, mentre prima dicevano: "dopo aver visto Mardaona non c'è più niente che possa emozionarmi".
    Per chi non lo cambierebbe neanche con C.Ronaldo, perchè non sarebbe la stessa cosa.
    Per chi quando si è abbonato e ha visto la sua foto sull'abbonamento è stato felice.
    Per chi lo ha mato per quel tuffo con la Juve.
    Per chi credeva in lui dall'articolo che uscì sul corriere dello sport in estate, o chi ci ha creduto solo dopo l'udinese...alla fine lo ci si ama lo stesso.
    Per chi aspetta che il pocho prenda palla per sentire auriemma nel pieno della sua verve e per chi non dimenticherà mai le urla di auriemma dopo il suo gol a udine.
    Per chi vorrebbe dargli la maglia numero 10, ma anche per chi il 7 già è un numero sacro.
    Per chi si emoziona ed ha la pelle d'oca quando fa gol e lo speaker del san paolo dice: "per tutti è un fulmine rampante....per noi semplicemente POCHO...segna con la maglia numero 7 Ezaquiel Lavezzi".
    Per chi ormai lo chiama Pocho.                                                  

    Per tutti noi che ci emozioniamo ogni volta che tocca palla.


    Ed infine per lui....Ezeuiel Ivan "el POCHO" Lavezzi

    October 14

    Pezzi storici di film storici.......

    Edward Norton - LA 25° ORA

     

    Jack Nicholson - SHINING

     

     

    Jack Nicholson - JOKER AL MUSEO (lingua originale)

     

    Al Pacino - L'AVVOCATO DEL DIAVOLO

     

     

    Al Pacino - OGNI MALEDETTA DOMANICA

     

     

    Al Pacino e Robert De Niro - HEAT LA SFIDA

     

     

    Al Pacino - PROFUMO DI DONNA

     

     

    Al Pacino - SCARFACE

     
    July 28

    incontro improvviso

    Stavamouscendo dal Voga eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee:
     
    DSC01982DSC01983DSC01984
    July 14

    Discussione su IL GIORNO DEI GIORNI.....GRANDE LIGAAAAA

     di Antonio Laudiero

    IL GIORNO DEI GIORNI.....GRANDE LIGAAAAA
    12 Luglio 2008
     
    Il GIORNO DEI GIORNI è arrivato.....il tanto atteso....il nostro LIGA ci aspetta....destinazione BARI....che quella sera per noi era semplicemente il CENTRO DEL MONDO.....
    si parte all'avventura....(e i risultati si sentiranno dopo il concerto :-S) ma NIENTE PAURA....l'importante è ke tutto alla fine sarà UN BEL SOUVENIR.....
    il viaggio scorre via veloce....arrivati fuori lo stadio con largo anticipo l'euforia è già a mille....ci sentiamo già TRA PALCO E REALTA'......
    il caldo è forte....per fortuna c'è il castigatore :) un omino che si diverte come un pazzo a "fucilarci" con una pompa d'acqua....mai nessuna acqua è stata pià santa di quella :) ...i cancelli si aprono....la corsa verso i posti migliori è frenetica.....poi tutti giù per terra....a ricaricarci delle energie necessarie per affrontare la "dura" serata ke ci aspetta....l'attesa è lunga...ma COSA VUOI CHE SIA....per CERTE NOTTI ne vale la pena...eccome se ne vale.....
    ore 21,30....ci siamo....le luci si spengono....la folla è in delirio....e URLANDO CONTRO IL CIELO chiama a gran voce il grande LIGA.....eccolo....è lui....
    si comincia....pronti a BALLARE SUL MONDO :)
    di canzone in canzone si va avanti....a ritmo di SOGNI DI ROCK AND ROLL....sensazioni....pensieri...e persone a cui in quel momento vorresti dedicare le canzoni ke provengono da quel palco....le emozioni prevalgono su ogni cosa...E' PIU FORTE DI TE....poi ti guardi intorno...e sei contento....sei lì con i tuoi AMICI...quelli con la A maiuscola...quelli da cui nn ti separeresti mai....quelli con cui condividi praticamente tutto.....momenti belli e brutti....divertenti e difficili.....ma soprattutto condividi questi attimi che vorresti non finissero mai....
    realizzi che non sapresti come fare senza di loro....
    così si va avanti...fino all'ultima canzone...fino alla BUONANOTTE ALL'ITALIA....
    e il tempo, come in tutte le occasioni belle, sembra essere volato....
    ci si avvia all'uscita con la felicità di aver vissuto questa serata straordinaria....ma col dispiacere che questa sia già finita.....
    raggiunta la macchina in condizioni fisiche alquanto pessime...si comincia a pensare a come passare la notte....le idee sono tante...ma facendo due conti in tasca....si riducono alla grande :) e così non ci rimane che vagheggiare in cerca di una spiaggia o un parco dove poter crollare....
    diciamo che alla fine...un po qua un po là...tra tante disavventure qualche oretta di sonno ce la siamo fatta :)
    ma non importa.....anche questo contribuisce a rendere questa esperienza indimenticabile.....
    vorrei raccontare tante altre cose...esprimere tante altre emozioni...ma HO PERSO LE PAROLE...non mi viene altro da dire che...
    GRAZIE LIGA...ma soprattutto
     GRAZIE AI MIEI AMICI....vi voglio bene ;)
     


    Urlando contro il Cielo......

    A febbraio io, Jerry, Luca, Antonio, Bibì e Riccardo acquistiamo i biglietti per il concerto del 12/04/08 di Ligabue a Bari. Prato.
    Dal giorno stesso dell'acquisto dei suddetti tagliandi fummo chiari: "ragazzi prenotiamo un albergo e dormiamo a Bari". Queste furono le ultime parole famose. Ovviamente, in realtà non è tanto ovvio, però è andata così. Il giorno prima della partenza stavamo ancora dicendo: "ragazzi dobbiamo vedere dove coccarci" anche se l'idea "vabbè poi là vediamo" era sempre più imminente in ognuno di noi. Io comunque prometto ai miei di non dormire nè in spiaggia nè in macchina, e tutti gli altri acconsentono convinti che era pericoloso passare una nottata così.
    Partenza alle 12e15 da Napoli. Appuntamento sotto il palazzo di Luca. Eravamo attrezzatissimi, neanche McGyver si era fatto tanti skemi. Avevamo navigatore satellitare, controllo GPS della velocità, 17 panini, acqua, macchina fotografica, costume e ascugamani (nel caso il giorno seguente saremmo andati a mare), ricambio (io avevo anche mutande e calzini di ricambio), 2 macchine con pieno di carburante, occhiali da sole, felpa, ed io avvevo addirittura un cavatappi. Poi eravamo carichi di (...). C'era anche una nutella (a buon intenditor poche parole(...)).
    Partiamo. Nella mia macchina Io, Jerry e Bibì che si cocca dopo poco con iga a tutto volume. Nella macchina di Riccardo c'era Luca al volante perchè Riccardo ha perso la patente da 2 anni ed ancora non ha fatto la denuncia, Luca era stanchissimo e per tutto il viaggio ha guidato al centro tra due corsie. Cmq eravamo nella tangenziale di Napoli, io mi fermo per fare rifornimento di carburante (da questo momento avevamo due macchine col pieno). Ecco la prima cosa storta......avevo l'olio del motore bruciato più di Canè. Cambio d'olio necessario, ovviamente prendo il più costoso (sono le cose a cui si va incontro quando non si capisce di motori), cmq 70€ di olio e si riparte.
    Facciamo una pausa in una piazzola di sosta in autostrada per fumare una sigaretta, dentro la macchina c'erano 22 gradi....fuori 37......panico!
    Ci rimettiamo in moto e giungiamo a Bari, il mio navigatore comincia a dare i numeri (grgrgrgrgrgrgr). Spegniamo il navigatore e andiamo per indicazioni. Luca prende in mano la situazione andando lui avanti. Giusto il tempo per essere cazziato da due polizziotti in motocicletta perchè si era intalliato davanti ad un semaforo che torna indietro a seguire. Vabbè dopo poco arriviamo allo STADIO DELLE VITTORIE. Troviamo un ottimo parcheggio e ci incamminiamo verso lo stadio. La situazion era questa: durante il viaggio ci eravamo mangiati tutti i panini e bevuto tutta l'acqua. Ci sediamo sotto un alberello e (...). Ci compriamo le fascette e cominciamo a trattare per il prezzo, impossibile scendere. Costavano 5 euro l'una e noi ne volevamo 6 a 25euro. Il tizio ci dice che non faceva sconti perchè quando aprivano i cancelli lui sarebbe entrato e le avrebbe vendute tutte. Noi continuiamo a insistere ed alla fine lui cede. 6 fascette a 25 euro. Gli diamo 50 euro e lui per errore ce ne dà 30 di resto. Alla fine le avevamo pagate 20euro. Ci fermano i venditori lì intorno e ci chiedono quanto le avevamo pagate, bibì rispone 6 fascette 15 euro. Disastro. Io ed Antonio siamo dvuti andare da quelli a dirgli che le avevamo pagate 25 (e non 20 come era stato) per evitare delle mazzate storiche.
    Cmq ci compriamo 2 bottigliette d'acqua a testa e ci mettiamo in fila. Entrati avevamo già bevuto quasi tutta l'acqua e dopo poco era completamente finita. Vabbè fà niente. Tanto dentro allo stadio si vendeva. Dopo che io Jerry facciamo una fila di 75 minuti per andare al bagno completamente (...) ci stendiamo al sole ad attendere ed a (...). Cmq, decidiamo di farci dei panini con la porchetta che vendevano lì, vanno Bibì e Riccardo. Mentre loro erano lì a fare i panini scastta il panico. C'è un fuggi fuggi generale verso il palco, ci ritroviamo dopo pochi secondi molto più avanti, io Jerry Luca e Antonio vicini solo per fortuna perchè ognuno era andato avanti per conto suo, in una bolgia di persone incredibile, in piedi e senza Bibì e Riccardo. Panico. Dopo un bel pò di tempo arrivano Bibì e Riccardo con questi panini che ci avevano trovato con degli skemi che si era fatto Antonio e che Luca non capiva. Arrivano con i panini e mezza bottiglia d'acqua. La porchetta annozza come pochi, mai più in una situazione (...). Cmq, l'acqua era finita e stavamo tutti (...) con una sete della madonna. Erano le 17:45. Il concerto cominciava alle 21e15, eravamo in piedi e senza acqua, ci rimaneva solo (...). E dunque (...) fù. all'improvviso decidemmo di sederci, immaginate che vuol dire se in una bolgia di migliaia di persone in piedi tutte attaccate un gruppetto di 6 persone insieme a pochi altri vicino a noi che apprezzavano l'idea decide di sedersi. Cmq ci sediamo tra l'odio di chi stava a causa nostra più stretto e l'invidia di chi a causa della folla non riusciva neanche a sedersi. E di nuovo (...), facciamo amicizia con la gente attorno a noi e riusciamo a bere qualche goccia d'acqua a testa, anche se inutile viste le quantità. E così passa il tempo. Alle 21e15 eravamo tutti in piedi ad urlare, MAGNIFICO......poi i video che posterò confermeranno....
    Dopo 2 ore finisce il concerto. Panico. Siamo tutti vicini alle macchine, avevamo bevuto e mangiato e non sapevamo cosa fare. Ci incamminiamo verso una bettola, mangiamo e beviamo. Poi ci incamminiamo verso il centro di Bari vecchia...veramente simpatico. Chiediamo in giro dove poter passare la notte, tutti ci indicano una nuova costruzione fatta di giardini e spiaggia. Decisi torniamo alla bettola a comprare acqua per la notte (50cent a bottiglietta) compriamo 23 bottiglie in 6 (i traumi del passato). Non capiamo bene dov'è sto posto, però io vedo una P di parcheggio e mi meno come poki, lì vicino c'era sicuro il mare...andiamo a vedere di che si tratta. Troviamo un parcheggio enorme dove c'erano altri ragazzi con le macchine a tutto volume ed una famigliola con tanto di tavolino e viveri, con i papà che giocavano a calcetto con i figli. Erano le 3 di notte. Dò un'occhiata alla spiaggia di sassolini su cui affacciava il parcheggio. C'era un'altra famigliola analoga a quella di prima, è tutto ok, ci mettiamo qui.
    Ci stendiamo sugli asciugamani e (....), poi Jerry (..............................). E così anche se avevamo stabilitp le ronde, fallisce ogni skema e ci addormentiamo. Ci svegliamo verso le 6 completamente congelati, facciamo una corsa in macchina e ci svegliamo alle 8e30. E così, bando alle promesse....avevamo dormito sia in spiaggia che in macchina.....
    Andiamo a fare colazione e ripartiamo.......non si sa come i 6 SVALVOLATI ON THE ROAD tornano a Napoli, io avevo ancora 4 bottigliette d'acqua piene.

    July 08

    Il più grande piatto mai giocato.....hansenVSnegreanu

    Quando due mostri si scontrano giocando cash.....e alla fine sono le carte a decidere....non le loro giocate.......
     

    July 05

    No al dilagante razzismo in Italia (di Alex Zanotelli)

    Un paese che ha bisogno di stranieri ma che non li vuole integrare. Che dimentica il suo passato da migrante. Che si dice cattolico ma che non vuole seguire l'esempio di Cristo. L'appello di padre Alex Zanotelli.

    È agghiacciante quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi in questo nostro paese.
    I campi Rom di Ponticelli (Na) in fiamme, il nuovo pacchetto di sicurezza del ministro Maroni, il montante razzismo e la pervasiva xenofobia, la caccia al diverso, la fobia della sicurezza, la nascita delle ronde notturne… offrono un’agghiacciante fotografia dell’Italia 2008.

    «Mi vergogno di essere italiano e cristiano», fu la mia reazione, da poco rientrato in Italia da Korogocho, all’approvazione della legge Bossi-Fini (2002). Questi sei anni hanno visto un notevole peggioramento del razzismo e della xenofobia nella società italiana, cavalcati dalla Lega (la vera vincitrice delle elezioni 2008 e incarnati oggi nel governo Berlusconi. Posso dire questo perché sono stato altrettanto duro con il governo Prodi e con i sindaci di sinistra, da Cofferati a Dominici...) Oggi doppiamente mi vergogno di essere italiano e cristiano.
    Mi vergogno di appartenere a una società sempre più razzista verso l’altro, il diverso, la gente di colore e soprattutto il musulmano, che è diventato oggi il nemico per eccellenza.

    Mi vergogno di appartenere a un paese il cui governo ha varato un pacchetto-sicurezza dove clandestino è uguale a criminale. Ritengo che non sia un crimine migrare, ma che invece criminale è un sistema economico-finanziario mondiale (l’11% della popolazione mondiale consuma l’88% delle risorse) che forza la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere.
    L’Onu prevede che entro il 2050 avremo per i cambiamenti climatici un miliardo di “rifugiati climatici”. I ricchi inquinano, i poveri pagano. Dove andranno? Stiamo criminalizzando i poveri?

    Mi vergogno di appartenere a un paese che ha assoluto bisogno degli immigrati per funzionare, ma che poi li rifiuta, li emargina, li umilia con un linguaggio leghista da far inorridire.
    Mi vergogno di appartenere a un paese che dà la caccia ai Rom, come fossero la feccia della società. Questa è la strada che ci porta dritti all’Olocausto (ricordiamoci che molti dei cremati nei lager nazisti erano Rom!). Abbiamo fatto dei Rom il nuovo capro espiatorio.

    Mi vergogno di appartenere a un popolo che non si ricorda che è stato fino a ieri un popolo di migranti (“Quando gli albanesi eravamo noi”): si tratta di oltre sessanta milioni di italiani che vivono oggi all’estero. I nostri migranti sono stati trattati male un po’ ovunque e hanno dovuto lottare per i loro diritti. Perché ora trattiamo allo stesso modo gli immigrati in mezzo a noi? Cos’è che ci ha fatto perdere la memoria in tempi così brevi? Il benessere?
    Come possiamo criminalizzare il clandestino in mezzo a noi? Come possiamo accettare che migliaia di persone muoiano nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per arrivare nel nostro “Paradiso”? È la nuova tratta degli schiavi che lascia una lunga scia di cadaveri dal cuore dell’Africa all’Europa.

    Mi vergogno di appartenere a un paese che si dice cristiano, ma che di cristiano ha ben poco. I cristiani sono i seguaci di Gesù di Nazareth, povero, crocifisso “fuori dalle mura”, che si è identificato con gli affamati, i carcerati, gli stranieri. «Quello che avrete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli lo avrete fatto a me».
    Come possiamo dirci cristiani, mentre dalla nostra bocca escono parole di odio e disprezzo verso gli immigrati e i Rom? Come possiamo gloriarci di fare le adozioni a distanza, mentre ci rifiutiamo di fare le “adozioni da vicino”?
    Come è possibile avere comunità cristiane che non si ribellano contro queste tendenze razziste e xenofobe? E quand’è che i pastori prenderanno posizione forte contro tutto questo, proprio perché tendenze necrofile?
    Come missionario, da una vita impegnato a fianco degli impoveriti della terra, oggi che opero su Napoli, sento che devo schierarmi dalla parte degli emarginati, degli immigrati, dei Rom contro ogni tendenza razzista della società e del nostro governo.

    Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani.
    Vorrei ricordare le parole del pastore Martin Niemoeller della Chiesa confessante sotto Hitler:
    «Quando le SS sono venute ad arrestare i sindacalisti, non ho protestato perché non ero un sindacalista. Quando sono venute ad arrestare i Rom, non ho protestato perché non ero un Rom. Quando sono venute ad arrestare gli Ebrei non ho protestato perché non ero un Ebreo. Quando, alla fine, sono venute ad arrestare me, non c’era più nessuno a protestare».

    Non possiamo stare zitti: dobbiamo parlare, gridare, urlare. È in ballo il futuro del nostro paese. Soprattutto è in ballo il futuro dell’umanità. Anzi, della vita stessa.
    Diamoci da fare perché vinca la vita!
     
     
    Questa è la mia reazione davanti agli ultimi avvenimenti nel nostro paese.
    Se la condividi, aggiungi la tua firma, inviando una e-mail a online@nigrizia.it.
    Guarda l'elenco delle adesioni arrivate via e-mail.

    July 01

    L'America....omaggio a G.G.

    G.G. scrisse questo pezzo negli anni '70........lui aveva già capito tutto a quei tempi e noi, oggi, ancora abbiamo le idee confuse....


     

    June 30

    Nord Sud Ovest Est

    ....NEI SASSOLINI OSSERVA I FATTI MIEI..........

     
    June 27

    ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO

    Esistono diverse strade da prendere dopo la maturità, e ognuna di esse è sbagliata per chi la sceglie. Sempre.
     
     

    ARCHITETTURA\DESIGN: essa viene presa in considerazione dalle persone brave a disegnare o che vogliono progettare la propria casa in futuro. C'è chi pensa che si tratti dell'educazione tecnica che si faceva alle medie(durante la quale invece di disegnare proiezioni ortogonali uno si studiava le materie delle ore dopo). Attenzione! Questo è sbagliatissimo! Architettura è il covo della matematica! Lei è lì, in agguato dietro alle aste e ad i coni, se ne studia più qua che nella stessa facoltà di matematica! Non vi faranno progettare negozi di scarpe, ma calcolare distanze! E' ignobile! E' nascosta così abilmente poi!
    E' generalmente frequentata da: gay, froci, finocchi, nespole,lesbiche,lelle,donne assolutamente favolose o assolutamente oscene, uomini iperinfighettiti o radical chic con pashmina di ogni colore, sfigati cronici e punkabbestia con tanto di cani al seguito.
    Gli illusi che vi si iscrivono cadono uno dopo l'altro, in preda agli spasmi, in crisi d'identità. si ritrovano con le matite tra i capelli e le unghie sporche di china, mangiano poliplat a colazione nel latte e mine al posto delle mentine. Escono alle 10 della sera da interminabili revisioni e meditano il suicidio mentre buttano nel tevere le tavole che evidentemente non andavano bene...
    Sanno stare svegli nottate intere senza nemmeno accorgersene,hanno uno spiccato senso del dovere che si tramuta in capacità di scoprire i propri limiti. Non hanno bisogno di ubriacarsi quando vanno in discoteca, possono benissimo buttarsi sul cubo o sul primo che capita alle 10 e mezza, per loro è gia tanto essere stati fermi dall'entrata al guardaroba! Tornano a casa e si rendono conto che il loro plastico è li, implacabile a dargli il buongiorno. Capiscono che la vita è inutile se non sai creare un areoporto; si deprimono, e di solito verso il terzo anno decidono di iscriversi a letteratura, musica e spettacolo o scienze delle comunicazioni.
    Chi ancora crede in un sogno passa al dams, scopre l'amore per le arti visive e si da al ballo. Diventa un ballerino di fila e porterà tutine bianche dove, durante le prove, disegnerà a matita schizzi di sale conferenze dicendo 'però ero bravo'...

     
     
     
    ECONOMIA: potete star sicuri che ci troverete molte persone convinte di uscire dalla facoltà con un impiego sicuro. Non è completamente sbagliato,ma bisogna prima arrivare alla laurea(eh si...). Economia è un posto che varia di università in università, generalmente non è considerata facile, ma in alcuni atenei ha gli esami con i test a crocette (tipo battaglia navale...)
    La frequentazione è solitamente composta da:
    - ragazzi con gli occhiali, riga da una parte e cravattino che seguono il sogno del padre (quel 10% che dopo ogni lezione corre dal professore con qualche domanda intelligente...che tristezza!);
    - radical chic in cerca di notorietà(il 75% che entra in aula solo nella pause, per poi uscirvi a lezione iniziata);
    - ragazze che escono fuori da delusioni d'amore col sogno di rifarsi diventando donne in carriera(il 15% che occupano le prime 3 file dell'aula, generalmente fanno amicizia con i ragazzi col cravattino[vedi punto 1] onde farsi passare appunti )
     
     
    Chi si iscrive solitamente è convinto di trovare poca matematica, ma è lì che si sbaglia!. Funzioni a due variabili, matrici, esercizi di microeconomia, chi riesce a superare il primo semestre senza atti di autolesionismo, può sperare ancora di passare al secondo anno. Non è raro trovare ragazzi e ragazze che si iscrivono solo perchè fa tanto fashion dire: studio economia!(ma intanto si chiedono: che kazzo è!???!)
    C'è chi, accortosi dell'errore in tempo, si trasferisce da economia e commercio a scienze della moda e del costume diventando uno stilista gay.(tanto fa fashion lo stesso!)
     
     
    FARMACIA: ripiegano su questa facoltà gli studenti che non sono riusciti ad entrare a medicina. Essi si deprimono dopo tre giorni di corsi perché le famiglie gli rinfacciano di non essere riusciti ad entrare a medicina, perché gli studenti di matematica gli lanciano gli aereoplanini con le equazioni dalla finestra e perché non riescono a distinguere un'aspirina da un benagol(pena la riordinazione dell'archivio).
    Chi riesce a laurearsi fa gavetta per dieci anni in una farmacia ad immaginare nude le ragazze che comprano i preservativi. Le ragazze che scelgono di fare farmacia si chiamano farmaciste, e ridono come forsennate quando una ragazza compra un test di gravidanza e vendono il maalox senza ricetta nella farmacia vicino alla stazione Termini.
    Chi si accorge in tempo dell'errore, verso il terzo anno decide di riprovarci con medicina.
    Quando fallisce, si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.
     
     
    FILOSOFIA: le personalità soggette a sdoppiamento, depressione cronica, domande sull'aldilà, crisi sessuali e con nove in condotta sono la frequentazione media della facoltà di filosofia. Gli studenti fumano erba nel cortile,nelle aule, con i professori, prima degli esami, durante gli esami e dopo gli esami (se ci arrivano con tutti i neuroni al loro posto).
    I professori di codesta laurea sono tutti ex-sessantottini (i figli divulgheranno il verbo, non possono sottrarsi al destino), hanno sciarpe rosse e portano i sandali ai piedi anche con -2 a febbraio. Sono dalla parte degli studenti e vengono acclamati come 'dei grandi' dai frequentanti (che ipocrisia).
    Lo studente medio di filosofia si accorge al secondo anno di aver fatto una cazzata, brucia libri e sacco di juta comprato per andare 'contro il sistema' e va ad iscriversi a letteratura, musica e spettacolo (portando con sé l'erba, ma cmq nudi!).

     
    GIURISPRUDENZA: sono ancora in fase di studio le cause che portano un diciottenne ad iscriversi a giurisprudenza, se non sotto minaccia del genitore magistrato. Si ritrovano qui clandestini, calabresi (pressoché identici) e chi più ne ha più ne metta.
    Di solito gli studenti che intraprendono questo viaggio verso il tribunale sono modaioli e le studentesse prendono trenta elargendo favori sessuali agli assistenti. Tutt'ora sorge un dubbio: tutte le fighe stanno a giurisprudenza o tutte quelle che vanno a giurisprudenza diventano fighe? No perché semmai cambio.
    Verso il secondo, massimo terzo anno, al 45esimo tentativo di dare diritto privato, si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.

     
    INGEGNERIA: lo studente che decide di iscriversi ad ingegneria è consapevole del fatto che verso il terzo anno, se maschio, diventerà calvo. Molti non si lasciano spaventare dall'eventualità e arrivano alla laurea, sicuri che prima o poi 4-5 aziende di nonsochè si sveglieranno e si renderanno conto che il Politecnico ha sfornato un altro ingegnere pronto per svolgere le proprie mansioni strapagato, e gli basta un pc! Le ragazze che intraprendono il corso di studi di ingegneria vengono chiamate disadattate. Quando la calvizie è ormai incipiente, i più deboli scappano ad economia, pensando che la cosa si faccia più soft. Quando scoprono di aver fatto l'ennesimo sbaglio, si iscrivono a letteratura, musica e spettacolo.

     
    LETTERE E FILOSOFIA: esistono molte branche di questa facoltà, non starò ad elencarle tutte. Gli studenti che decidono di frequentare questo tipo di corsi generalmente sono attirati dal fatto che in questo posto è pressochè impossibile trovare della matematica o fisica quantistica (ma esiste?).
    Senonchè, verso i primi esami darebbero un braccio per risolvere un'equazione al posto di iscriversi ad un appello tramite il sito della loro facoltà. Iscriversi ad un esame di una facoltà lettere e filosofia è come giocare la schedina (la grafica del sito è più o meno la stessa): se hai culo ce la fai. Il sito a volte decide anche che alcuni corsi non esistono, lasciando lo studente spiazzato e in preda ad un dilemma: sarà più indolore una pistolettata o l'harakiri con la katana presa alla prima di Kill Bill?(lo studente di lettere e filosofia è spesso cinefilo o nerd).
    Esiste una particolare facoltà degna di nota interna a lettere e filosofia: essa è Letteratura, musica e spettacolo, e chi la sceglie sa di andare tragicamente incontro ad un triste destino di disoccupazione; è nientaltro che il ripiego preferito di tutti quelli che sbagliano facoltà (cioè tutti gli altri che non ci si iscrivono subito) e il ritrovo degli abitanti del sud italia. E poi uno si chiede perché la disoccupazione cresce.
    E' raro che uno studente di lettere e filosofia cambi facoltà, ma in quel caso si iscrive all'università della musica anche se non sa nemmeno quante sono le note.

     
    MEDICINA E CHIRURGIA:  Quando gli danno il camice schizzano a casa tutti contenti a mostrarlo ai genitori e lo tengono sotto una teca di vetro alcuni aggiungono delle cinture al camice e fanno finta di essere maestri di arte marziale. Il Rocci è il loro piu caro amico, e sono consapevoli del fatto che per una morte o per l'altra la vita comunque finisce.
    Chi non si ammazza il quarto anno, si laurea.
    Generalmente i laureati sono tutti dei gran pezzi di fighi, belli, robusti,ipermuscolosi...
    Che si imparino li le tecniche piu avanzate in fatto di estetica? Il tutto è però rovinato dalla loro incontrollabile mania di cattivo gusto: hanno una naturale predisposizione alle ciabatte bucherellate e man mano che continuano il corso di studi disimparano a scrivere.
    Chi arriva al terzo anno con una vena che gli pulsa in continuazione, o scappa in Messico (con il camice) o si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.

     
    PSICOLOGIA 1 E 2: sono atenei in lotta da secoli. Si racconta che il giovane Siproite avesse defecato sui gradini di Psicologia 1 sacri al dio Priapo, perché aveva preso solo 18 ad un esame, e che avesse fondato Psicologia 2 per contrastare il potere che stava assumendo la già citata facoltà. Da quel giorno i due atenei non si diedero pace un attimo: amicizie che perduravano dalla nascita si ruppero a causa della scelta del corso di laurea da seguire, e vennero combattute ben 657 battaglie sino ad oggi, a colpi di righello e fotocopie di approfondimento.
    Gli studenti che vi si iscrivono raramente arrivano al secondo anno (nel senso che rimangono traumatizzati a vita dalla violenza ricevuta dagli avversari).
    Chi resiste e si laurea viene chiamato Highlander.
    Da Psicologia non si può scappare, si rimane marchiati a vita, o ti laurei o finisci in un istituto di igiene mentale.

     
    SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE: per secoli ci si è chiesti cosa si facesse all'interno di quelle quattro mura che portano codesto nome, e non si è mai giunti ad alcuna conclusione. Anzi, nemmeno chi vi si iscrive sa quale sia il suo ruolo all'interno dell'ateneo o quale sarà quello nella società. Gli studenti girano per i corridoi chiedendosi dove siano i corsi durante tutto il primo anno, al secondo decidono di iscriversi a letteratura, musica e spettacolo, almeno sono tre parole di uso quasi comune.
    Chi permane fino alla laurea triennale scopre di aver vinto una carta da gioco totalmente inutile per la ricerca di un lavoro. Normalmente solo arrivati alla tesi ci si accorge dell'inutilità della suddetta facoltà e si inizia a prendere la vita con filosofia! Sappilo, per scherzarci sono i migliori...se non altro hanno autoironia!
    SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI: gli studenti che si iscrivono a questa facoltà sono mentalmente instabili. La loro pazzia li induce ad iscriversi a facoltà come matematica, fisica, chimica o biologia col sogno di conquistare il mondo. Purtroppo si accorgono subito che è già nelle mani dei professori, di fama più schizzati degli studenti. Si stressano in continui esperimenti in laboratorio, con fallimento e conseguente sfogo sugli studenti. Uno studente di queste facoltà per superare un esame devono superare in intelligenza il loro professore o esserne parente stretto. Ciò accresce notevolmente il tasso di suicidi già dal primo anno. Chi riesce a laurearsi capisce che con la sua sapienza può davvero conquistare il mondo; nonostante tutto resta disoccupato. Diventa quindi un affermato terrorista: progetta e vende armi batteriologiche agli afgani o bombe intelligenti alla russia. E accorgendosi di essere calvo, cattivo e ancora celibe pensa:'cazzo! dovevo iscrivermi a letteratura musuca e spettacolo'



    June 21

    Toni vs Ribery


    Geniale.......

     

    June 19

    Jerry è sempre più vittima del COBRETT!!!!!!!!!!!!!!!

    Tutti malissimo, ma Jerry dà spettacolo per "arripigliarsi..." che maledetto...... 
    June 12

    El Tanque è arrivato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


    Tra tutti i goal del nuovo centravanti del Napoli uno merita di essere rivisto e ricordato. Per chi non ha spulciato nei tanti video su internet su German Denis ecco il goal capolavoloro:

      Germán Denis (Remedios de Escalada10 settembre 1981) è un calciatore argentino che gioca come attaccante nell' Indipendiente.

    Carriera


    Denis fa il suo esordio nel calcio professionistico nel 1997 nel Talleres de Remedios de Escalada, squadra di cui è tifoso, nella Primera B Metropolitana, 3a divisione regionale argentina. Dopo due stagioni si trasferisce al Quilmes, dove gioca pochissimo.

    Nel 2000 passa al Club Atlético Los Andes, con la cui maglia realizza 20 gol in 24 partite. Dopo la retrocessione in Primera B Nacional si trasferisce al Cesena nell'estate del 2001. Gioca per due anni con la maglia della squadra romagnola, senza lasciare il segno. L'esperienza italiana si chiude con 28 presenze e 3 gol all'attivo.

    Nel 2003 torna in patria nell'Arsenal de Sarandí di Jorge Burruchaga. Nella stagione successiva, 2004-2005, forma insieme a Josè Luis Calderon una coppia d'attacco di tutto rispetto che porta l'Arsenal de Sarandí a quota 30 punti nel torneo di Clausura 2005, il miglior risultato nella storia della piccola squadra argentina.

    Nell'estate 2005 si trasferisce al Colón, nel quale mette a segno 11 gol in 36 partite.

    Nel 2006 gli viene finalmente data l'opportunità di giocare per una grande squadra, quando Jorge Burruchaga, che lo aveva già allenato all'Arsenal de Sarandí, lo chiama all'Independiente. Dopo un primo anno in sordina, è nel torneo di Apertura 2007, sotto la guida del nuovo allenatore Pedro Troglio, che Denis si afferma definitivamente mettendo a segno 18 reti, superando così il precedente record di 17 reti messe a segno da Josè Luis Calderon nella Clausura 1999 e piazzandosi al secondo posto assoluto per il campionato argentino dopo i 20 gol realizzati da Martin Palermo nel torneo di Apertura 1998. Nella Clausura 2008, tuttora in corso, ha finora messo a segno 9 reti, che gli è valso il soprannome di "El Tanque" ovvero "Il carrarmato". Alla fine del torneo di Clausura 2008 Germàn Denis sembra essere destinato al Napoli dopo essere stato inseguito da Lazio, Fiorentina, Genoa, Torino ed Espanyol.

    Nazionale [modifica]

    Denis viene convocato per la prima volta nell'Argentina in occasione della doppia sfida contro Cile e Venezuela, valida per le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 2010. Esordice nel match contro i Vinotintos venezuelani, il 16 ottobre 2007, subentrando a Carlos Tevez.

    Germán Denis




    Dati biografici

    Nome Germán Gustavo Denis
    Nato 10 settembre 1981
    Remedios de Escalada
    Paese bandiera Argentina
    Nazionalità bandiera Argentina
    Passaporto
    Morto
    Altezza 183 cm
    Peso 78 kg
    Dati agonistici
    Disciplina Calcio
    Specialità
    Categoria {{{categoria}}}
    Record
    Ranking °
    Ruolo Attaccante
    Squadra Independiente
    Ritirato {{{Terminecarriera}}}
    Carriera
    Giovanili


    Club professionistici  
    1997-1999 Talleres de Rem. 33 (23)
    1999-2000 Quilmes 4 (2)
    2000-2001 Los Andes 24 (20)
    2001-2003 Cesena 28 (3)
    2003-2005 Arsenal di Sarandí 54 (13)
    2005-2006 Colón 36 (11)
    2006-2008 Independiente 65 (44)
    Nazionale
    2007- Bandiera dell'Argentina Argentina 2 (0)
    Carriera da allenatore
    Incontri disputati

    {{{rigavuota}}}

    Palmarès

    Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

    June 06

    TATTOO

    eeeeeeeeeeeee voilà................

    May 28

    Eroe (Storia Di Luigi Delle Bicocche)

    Eroe (Storia Di Luigi Delle Bicocche)


     


    “Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
    eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

    Piacere, Luigi delle Bicocche
    Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
    Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
    Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
    Invece io passo la notte in un bar karaoke,
    se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
    ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
    ..un soggetto perfetto per Bram Stroker
    Tu che ne sai della vita degli operai
    Io stringo sulle spese e goodbye macellai
    Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
    E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
    Io sono pane per gli usurai ma li respingo
    Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
    Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
    Man mano mi convinco/ che io

    sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
    Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
    Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
    Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

    Stipendio dimezzato o vengo licenziato
    A qualunque età io sono già fuori mercato
    …fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
    invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
    come calcestruzzo in una betoniera
    io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
    quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
    su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
    quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
    finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
    ..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
    farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.

    Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
    E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
    C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
    Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
    Io vado avanti e mi si offusca la mente
    Sto per impazzire come dentro un call center
    Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.
    April 10

    brani da ”Point Counter Point” di Huxley

    Un mio professore di fisica del primo anno mi fece leggere questi brani tratti dal libro di Huxley:


    La strada di ogni intellettuale, s’egli continua il suo viaggio abbastanza a lungo e inflessibilmente, finisce nell’evidenza dalla quale un non intellettuale non si `e mai mosso.
    Molti intellettuali naturalmente non arrivano abbastanza lontano da raggiungere di nuovo l’evidenza. Essi rimangono impaludati nella credenza patetica del razionalismo, nell’assoluta supremazia dei valori mentali e della volontà interamente consapevole.
    L’evidenza alla quale l’intellettuale ritorna, se arriva abbastanza lontano, non è naturalmente la stessa evidenza dei non intellettuali. Perchè l’evidenza di questi è la vita stessa, mentre l’evidenza riconquistata dall’intellettuale è semplicemente l’idea di quella vita.
    (...)

    Tutta la civiltà moderna è basata sull’idea che la funzione specializzata che dà all’uomo il suo posto in società sia più importante di tutto l’uomo, anzi che sia l’uomo intero, tutto il resto non essendo che insignificante o anche (giacchè la parte dell’uomo fisica, intuitiva, istintiva ed emozionale non contribuisce granchè a far denaro o ad andare innanzi in un mondo industrializzato) positivamente dannoso e detestabile.
    (...)

    Io ora comprendo che il fascino reale della vita intellettuale – la vita consacrata all’erudizione, alla ricerca scientifica, alla filosofia, all’estetica, alla critica – è dato dalla sua facilità. `E la sostituzione del semplice schema intellettuale alle complicazioni della realtà; della morte calma e formale ai confusi movimenti della vita. E' incomparabilmente più facile sapere molto, diciamo, intorno alla storia dell’arte ed avere delle profonde idee intorno alla metafisica e alla sociologia, che sapere personalmente e intuitivamente molto intorno ai propri simili ed avere dei soddisfacenti rapporti coi propri amici, coi parenti, con la moglie ed i figli. Vivere è molto più difficile del sanscrito, della fisica o dell’economia.
    La vita intellettuale è un gioco da bambini. Ed è questa la ragione perchè gli intellettuali tendono a diventar bambini e poi imbecilli e infine, come la storia politica e industriale degli ultimi secoli dimostra chiaramente, pazzi omicidi e bestie selvagge.
    Le funzioni represse non muoiono; si deteriorano, degenerano, ritornano allo stato primitivo. Ma intanto è molto più facile essere un bambino intellettuale, un pazzo o una bestia che un adulto armonioso. Ecco perchè (tra le altre ragioni) v’è tanta domanda per l’educazione superiore. L’affluenza ai libri e alle università è come l’affluenza alla bettola. La gente vuole annegare la sua incomprensione delle difficoltà di vivere a modo in questo grottesco mondo contemporaneo, vuole dimenticare la propria deplorevole incapacità come artisti nella vita. Alcuni annegano le loro
    pene nell’alcool, ma molti di più le annegano nei libri e nel dilettantismo artistico; alcuni tentano di obliarsi nella fornicazione, nella danza, nel cinematografo, nella radio, nelle conferenze e nelle manie scientifiche. I libri e le conferenze annegano meglio, curano meglio dell’alcool e della fornicazione; non lasciano il mal di testa, non lasciano quel disperato triste sentimento del ”post coitum”.
    Fino a non molto tempo fa, devo confessare, ho preso la dottrina, la filosofia e la scienza – tutte attività che sono magniloquentemente ammassate sotto il titolo della ”ricerca della verità” – molto seriamente. Ritenevo la ricerca della verità come il più alto dei compiti umani e i suoi ricercatori come gli uomini più nobili.
    Ma dall’anno scorso all’incirca ho cominciato a vedere che questa famosa ricerca della verità `e appunto un divertimento, una distrazione come qualunque altra, un surrogato raffinato ed elaborato della vita schietta; e che i ricercatori della verità diventano appunto sciocchi, infantili e corrotti nella stessa maniera dei beoni, dei puri esteti, degli uomini d’affari, di quelli che modellano le loro azioni sul tempo. Ho anche compreso che il perseguimento della verità è appunto una designazione elegante del passatempo favorito degli intellettuali, di sostituire delle semplici e perciò false astrazioni alle vive complicazioni della realtà. Ma cercare la verità è molto più facile che apprendere l’arte di vivere integralmente (in questa, naturalmente, la
    ricerca della verità prende il posto che le è dovuto insieme con gli altri divertimenti, come i birilli e l’alpinismo).

    January 20

    MARLON BRANDO E' SEMPRE LUI

    Lui aveva un vecchio maggiolone cabriolet
    sfatto ma piaceva tanto a lei
    Arrivo' e col clacson disse: "Sto aspettando te"
    Lei scese profumata piu' che mai
    Fecero due conti in tasca e videro che
    non ci si ballava neanche un po'
    lei gli disse: "Questa sera voglio far l'amore,
    prima pero' portami a sognare".
    Un fascio di luce va dal proiettore
    per un sogno da duemila li-i-i-ire
    porti addosso qualche segno provero' a tirarteli via
    posso solo questo sogno scusa per la mia fantasia
    giu' in platea sedie di legno
    gole secche per la sete d'eroi
    E Marlon Brando e' sempre lui
    ooh lui, ooh lui
    Marlon Brando e' sempre lui
    ooh lui, ooh lui
    Un po' piu' avanti con negli occhi ancora tanto film
    Terry Malloy infine, vince lui
    Lui le dice come vedi siamo sempre qui
    e non e' obbligatorio essere eroi
    Un fascio di luce va dal maggiolone
    carrellata per il lieto fi-i-i-i-ine
    porti addosso qualche segno provero' a tirarteli via
    posso solo questo sogno scusa per la mia fantasia
    giu' in platea sedie di legno
    gole secche per la sete d'eroi
    E Marlon Brando e' sempre lui
    ooh lui, ooh lui
    Marlon Brando e' sempre lui
    ooh lui, ooh lui
    Marlon Brando e' sempre lui
    Marlon Brando e' sempre lui

     
     
     
    December 19

    Noi che.....

    Noi che.........

    Noi che la penitenza era “dire fare baciare lettera testamento”

    Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini'

    Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva

    Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa

    Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita,e poi la bella,e poi la bella della bella..

    Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria

    Noi che giocavamo a Forza 4

    Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola)

    Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini

    Noi che avevamo il “nascondiglio segreto” con il “passaggio segreto”

    Noi che ci divertivamo anche facendo “Strega comanda color.”

    Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte

    Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.

    Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!

    Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga, Daitan3, Gundam, Astro-Robot e Daltanious

    Noi che “Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders…”

    Noi che guardavamo “La Casa Nella Prateria” anche se metteva tristezza.

    Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano

    Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

    Noi che si andava in cabina a telefonare.

    Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

    Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.

    Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo

    Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

    Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.

    Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.

    Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.

    Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

    Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore

    Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google

    Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio

    Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM

    Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days

    Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween

    Noi che andavamo a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda

    Noi che si suonava la pianola Bontempi

    Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia

    Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!

    Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars

    Noi che giocavamo col Super Tele

    Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e..'stai sicuro che questo non vola...'

    Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino

    Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".

    Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella" e "Campana".

    Noi che facevamo "Palla Avvelenata".

    Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".

    Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.

    Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.

    Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.

    Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di

    carta da passare al compagno.

    Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.

    Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.

    Noi che giocavamo a calcio con le pigne.

    Noi che le pigne ce le tiravamo pure.

    Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre

    Noi che avere un genitore divorziato era impossibile

    Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine

    NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!



    December 11

    DISSE.....

    In una serie di eventi probabili,
    di cui gli uni producono un bene e gli altri una perdita,
    il vantaggio che ne risulta si otterrà la somma dei prodotti
    delle probabilità di ciascun evento favorevole per il bene che procura,
    e sottraendo da tale somma quella dei prodotti della probabilità
    di ciascun evento sfavorevole per la probabilità che vi è connessa.
    Se la seconda somma prevale sulla prima,
    il beneficio diventa perdita e la speranza si muta in timore.
    Una regola che si deve sempre seguire nella vita è quella di fare in modo
    che il prodotto del bene sperato per la sua probabilità
    sia per lo meno uguale al prodotto simile relativo alla perdita.
    A tale scopo, però, è necessario saper calcolare esattamente i vantaggi,
    le perdite e le loro rispettive probabilità.
    E per far questo occorre essere dotati di euilibrio,
    di una spiccata sensibilità e di una grande esperienza;
    bisogna sapersi difendere dai pregiudizi, dalle illusioni generate dalla speranza
    o dal timore, dalle false idee sulla fortuna e la felicità
    con cui la maggior parte degli uomini culla il suo amor proprio.

    Pierre Simon de Laplace (1814, Saggio filosofico sulle probabilità)